Paura di guidare: quando l’ansia nasce (anche) dagli altri

Di Marianna Martini

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Ti è mai capitato di salire in auto e sentire una voce nella testa che ripete:

"Stai attento."
"È pericoloso."
"Non sei abbastanza sicuro."

Molte persone che convivono con la paura di guidare pensano che questa ansia sia nata esclusivamente da un incidente o da un evento traumatico. In realtà, non sempre è così.

In molti casi la paura della guida si costruisce lentamente, attraverso esperienze, messaggi ricevuti e paure trasmesse dalle persone che ci circondano.

La paura di guidare non nasce sempre da un trauma

Quando si parla di ansia alla guida, è comune cercare un episodio specifico che abbia dato origine al problema. Ma la psicologia ci insegna che la paura può svilupparsi anche attraverso l'apprendimento.

Questo significa che possiamo imparare ad avere paura osservando gli altri, ascoltando continuamente racconti di incidenti o crescendo in un ambiente dove la guida viene descritta come qualcosa di estremamente rischioso.

Il nostro cervello registra queste informazioni e costruisce un'associazione:

guidare = pericolo.

Anche se, nella realtà, non abbiamo mai vissuto direttamente quell'evento.

Quando i consigli diventano paura

Chi soffre di paura di guidare spesso riceve consigli che sembrano rassicuranti:

  • "Fai attenzione, basta un attimo."
  • "Meglio evitare l'autostrada."
  • "Se ti senti agitato, lascia guidare qualcun altro."
  • "Tu nel traffico non ce la fai."

Dietro queste frasi, nella maggior parte dei casi, non c'è cattiveria.

C'è la paura dell'altro.

Il problema è che, se questi messaggi vengono ripetuti nel tempo, possono trasformarsi in convinzioni profonde. Così, senza accorgercene, iniziamo a dubitare delle nostre capacità ancora prima di metterci al volante.

La paura si trasmette anche senza volerlo

Dal punto di vista psicologico esiste un fenomeno chiamato apprendimento osservativo.

Fin da piccoli impariamo osservando il comportamento delle persone significative. Se un genitore affronta ogni viaggio con estrema tensione, commenta continuamente i pericoli della strada o manifesta ansia ogni volta che qualcuno guida, il bambino può interiorizzare l'idea che guidare sia qualcosa da temere.

Lo stesso può accadere nelle relazioni di coppia o tra amici. Una persona molto ansiosa può, inconsapevolmente, trasmettere il proprio modo di percepire il pericolo anche a chi le sta vicino.

Come capire se una parte della tua paura è stata appresa

Può essere utile porti alcune domande.

  • La mia paura è proporzionata alle esperienze che ho vissuto?
  • Mi spaventa la guida o il giudizio degli altri?
  • Quando penso di guidare, quali frasi mi vengono in mente?
  • Quelle parole sono davvero mie o le ho sentite ripetere tante volte?
  • Evito di guidare perché è pericoloso o perché così l'ansia diminuisce nell'immediato?

Queste domande non servono a minimizzare la paura.

Servono a comprenderne l'origine.

Evitare fa sentire meglio… ma solo per poco

Uno dei meccanismi che mantiene viva l'ansia alla guida è l'evitamento. Ogni volta che rinunciamo a guidare, il cervello riceve un messaggio molto chiaro:

Nel breve periodo l'ansia diminuisce. Nel lungo periodo, però, la fiducia nelle proprie capacità si riduce sempre di più.

È così che la paura continua a rafforzarsi.

Come iniziare a superare la paura di guidare

Superare la paura di guidare non significa eliminare completamente l'ansia. Significa imparare a non lasciare che sia l'ansia a decidere per noi.

  • comprendere come si è sviluppata la paura;
  • riconoscere i pensieri che alimentano l'ansia;
  • distinguere i rischi reali da quelli immaginati;
  • recuperare fiducia nelle proprie capacità;
  • affrontare gradualmente le situazioni evitate.

Ogni piccolo passo rappresenta un'esperienza nuova che il cervello registra.

Ed è proprio attraverso esperienze ripetute di successo che si costruisce una percezione diversa della guida.

La paura può essere appresa. Anche la fiducia.

Se oggi la guida ti sembra impossibile, ricorda una cosa importante.

Il fatto che una paura sia stata appresa significa anche che può essere modificata.

Non con la forza di volontà.

Non ignorando ciò che provi.

Ma comprendendo il funzionamento dell'ansia e costruendo, passo dopo passo, nuove esperienze di sicurezza.

Perché la fiducia non nasce dall'assenza di paura.